PGT variante parziale 2017

L’Amministrazione Comunale ha avviato le procedure finalizzate all’approvazione della Seconda Variante al Piano di Governo del Territorio.

Il Piano Vigente fu approvato nel dicembre 2012.

Seguirono rettifiche nel corso del 2014 e del 2015.

Nel lasso di tempo intercorso dalla data di approvazione, caratterizzato da una forte riduzione dell’attività edilizia, non sono state avviate trasformazioni significative del territorio comunale né avviati progetti contemplati dal PGT.

Pertanto la revisione non comporterà adeguamenti importanti nelle previsioni, anche in considerazione della intervenuta approvazione della Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato” che di fatto ha “congelato” i contenuti della pianificazione del Documento di Piano.

Pertanto, gli obiettivi strategici rimangono quelli già dichiarati in sede di formazione del PGT 2012:

 1.       la minimizzazione del consumo di suolo, pur con i limiti imposti dalla pianificazione previgente che ha di fatto fortemente condizionato le scelte di piano. entro tali limiti, il PGT è orientato principalmente verso azioni di riqualificazione urbanistica, paesaggistica, ambientale anche attraverso la perequazione intesa come distribuzione dei diritti edificatori e degli oneri;

  1. 2.       la sostenibilità ambientale degli interventi e delle trasformazioni, intesa come la salvaguardia dei diritti delle future generazioni attraverso azioni di riduzione del consumo di risorse;
  2. 3.       la salvaguardia della memoria storica e dell’ambiente attraverso la preservazione del patrimonio artistico ed ambientale e degli elementi del paesaggio sedimentati nel tempo.

 Con i seguenti obiettivi:

 Promuovere azioni di sistemazione qualificazione dell’ambiente costruito.

  • Favorire la formazione di ambienti in cui sia possibile la compresenza di funzioni compatibili.
  • Favorire le relazioni tra le parti del territorio comunale che debbono conservare nel tempo identità e specificità.
  • Prevenire gli effetti inattesi ed indesiderati delle sostituzioni edilizie nei tessuti residenziali.
  • Favorire possibili interventi di traslazione di diritti edificatori ma anche di diritti edificatori già concretizzati in edificato, con la finalità di facilitare processi di risanamento paesaggistico e di risanamento urbano.
  • Promuovere un compiuto sistema del verde sia pubblico che privato.
  • Progettare la valorizzazione del territorio comunale, delle risorse paesistiche e storico-artistiche.
  • Favorire la promozione della socialità e della protezione delle fasce deboli della popolazione.
  • Aiutare una mobilità sostenibile, favorendo gli spostamenti in bicicletta e a piedi, tutelando le persone più deboli (bambini ed anziani), con l’obiettivo anche di un miglioramento della qualità dell’aria.
  • Migliorare la qualità ambientale complessiva, in particolare dell’aria, ed incrementare e difendere la biodiversità, integrando tale obiettivo in tutte le azioni e decisioni che influiscono sul territorio.

 La variante in itinere pertanto affronterà alcune questioni emerse nel corso degli ultimi anni, sia di natura normativa che di previsione puntuale sul territorio. In qualche caso si tratterà di previsioni più aderenti allo stato dei luoghi. Sostanzialmente quindi un’attività di “manutenzione del piano”.

Inoltre si propone l’obiettivo di favorire attività di trasformazione, adeguamento all’interno dei tessuti edilizi esistenti, finalizzata sempre e comunque ad ottenere miglioramenti qualitativi in relazione a: dotazione di aree permeabili, miglioramento delle connessioni, miglioramento delle condizioni paesaggistiche, rimozione delle condizioni di conflitto tra diverse destinazioni d’uso.