Segnalazione Illeciti - WHISTLEBLOWING PA

TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI – WHISTLEBLOWING

Chi è il whistleblower

Il whistleblower (colui che soffia nel fischietto) è il dipendente pubblico, così come identificato dal II comma dell’art. 54 bis del D.Lgs. n.165/2001, il quale segnala un illecito al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o contabile, condotte illecite di cui e venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto lavorativo

La tutela del whistleblower

La vigente normativa è diretta a tutelare i dipendenti che siano venuti a conoscenza di condotte illecite in occasione della prestazione della loro attività lavorativa.

L’art. 54 bis del D.Lgs. n.165/2001 espressamente fa divieto di porre in essere condotte discriminatorie/ritorsive nei confronti del dipendente che segnala un illecito nel contesto del proprio posto di lavoro; pertanto il dipendente non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione.

L’eventuale adozione di misure ritorsive nei confronti del segnalante è comunicata in ogni caso all’ANAC dall’interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell’amministrazione nella quale le stesse sono state poste in essere. L’ANAC informa il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri o gli altri organismi di garanzia o di disciplina per le attività e gli eventuali provvedimenti di competenza.

Gli atti discriminatori o ritorsivi adottati dall’amministrazione sono afflitti da nullità salvo la dimostrazione a carico dell’amministrazione della loro adozione per ragioni diverse dalla segnalazione.

Al fine di garantire la tutela del segnalante è inoltre garantito il suo anonimato.

La tutela della riservatezza dell’identità del segnalante, espressamente prevista ai sensi del comma 3 dell’art.54 bis d.lgs.165/2001 (“l’identità del segnalante non può essere rilevata”) può essere derogata esclusivamente nei casi previsti dal menzionato comma 3 e cioè:

  • Nell’ambito del procedimento penale, nei modi e nei limiti di cui all’art. 329 cpp;
  • Nel giudizio dinanzi alla Corte dei Conti, successivamente alla chiusura dell’attività istruttoria;
  • Nel procedimento disciplinare allorché la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità personale del segnalante sia indispensabile per la difesa dell’incolpato; in tale caso, però, è necessario acquisire il consenso del segnalante in ordine alla rivelazione della sua identità.

Dalla necessità di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante discende in relazione alla denuncia presentata:

  • L’esclusione del diritto d’accesso ai sensi della L. n.241/90;
  • L’esclusione dell’accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. n.33/13.

Si rappresenta che ai sensi del comma 9 dell’art. 54 bis del D.Lgs. n.165/2001 la tutela del segnalante non è garantita nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia, ovvero la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave.

Come segnalare

Nella consapevolezza della necessità di realizzare una più ampia applicazione dell’art.54 bis del D.Lgs.165/2001 quale strumento indispensabile per contrastare i fenomeni di maladministration, il Comune di Rezzato, come già previsto nel Piano Triennale Prevenzione e Trasparenza 2019-2021, ha adottato una piattaforma informatica per la segnalazione e la gestione di illeciti a cui i dipendenti possono accedere tramite rete Intranet.

ACCESSO AL PORTALE: https://comunedirezzato.whistleblowing.it

Inoltre a tutto il personale è stato inviato uno specifico manuale operativo al fine di agevolare l’uso dell’applicazione.

L’applicazione consente di inoltrare la segnalazione assicurando la riservatezza dell’identità del segnalante e, attraverso la compilazione dei campi obbligatori indicati nelle schermate, la completezza della segnalazione.

Il destinatario della segnalazione

La segnalazione in forma anonima è inoltrata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione del Comune di Rezzato, che è chiamato a svolgere l’istruttoria in merito ai fatti segnalati.

La violazione degli obblighi suddetti comporta le responsabilità disciplinare del trasgressore.