Centrale Unica di Committenza (CUC)

Convenzione tra i Comuni di REZZATO e BEDIZZOLE

esaminata ed approvata con Deliberazione del Consiglio Comunale di Rezzato n. 62 del 30.11.2015

Istituita ai sensi dell’art. 33, comma 3 bis del D.Lgs. n. 163/06 e s.m.i  in data 30.11.2015

  • l’art. 30 del Decreto Legislativo n. 267 del 18.8.2000 dispone che gli Enti Locali al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, possono stipulare tra loro apposite convenzioni con le quali vengano definiti i fini, la durata, le forme di consultazione degli Enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie;
  • il comma 3-bis dell’art. 33 del Codice dei contratti (comma aggiunto dal DL 201/2011, quindi modificato dal DL 66/2014 e dalla legge di conversione) dispone che: “I Comuni non capoluogo di provincia procedono all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. In alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non rilascia il codice identificativo gara (CIG) ai comuni non capoluogo di provincia che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal presente comma.”;
  • la suddetta normativa ha previsto l’istituzione, di centrali uniche di committenza al fine di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di  infiltrazioni mafiose;
  • il D.P.C.M. 30.06.2011 ha determinato gli enti, gli organismi e le società che possono aderire alla Centrale Unica di Committenza (C.U.C.), disciplinando le attività e i servizi svolti dalle stesse definendo gli elementi essenziali che devono essere inseriti nelle Convenzioni da stipulare tra Ente aderente e C.U.C.;
  • la legge 114/2014 (di conversione del DL 90/2014 art. 23-ter) dispone che i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro, mentre sopra tale importo devono procedere obbligatoriamente mediante una Centrale unica di committenza a decorrere dal 1° novembre 2015.